Il tema dell’appropriatezza prescrittiva e delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie è stato al centro dell’incontro promosso ieri dall’Ordine di Brescia, con la partecipazione delle direttrici generali di ASST Franciacorta, Alessandra Bruschi, e di ASST Garda, Roberta Chiesa, del direttore generale di ATS Brescia, Vito Claudio Sileo, della direttrice sanitaria di ASST Spedali Civili, Frida Fagandini, del direttore sanitario degli istituti bresciani del Gruppo San Donato, Antonino Cannistrà, dei rappresentanti di ASST Valcamonica, Fondazione Poliambulanza, e degli esponenti delle sigle sindacali della medicina e pediatria di famiglia sul territorio: Fimmg, Snami, Fmt/Umi, Smi, Fimp, Simpef, Cisl.
Nella sede ordinistica, presenti i vertici dell’Ordine dei Medici con il presidente Germano Bettoncelli, si è avviata una riflessione sul coordinamento tra i medici delle cure primarie e gli specialisti ospedalieri nell’attività prescrittiva rivolta ai pazienti.
Dal confronto sono stati messi a fuoco i nodi tecnico-organizzativi che rallentano il sistema, fra cui i problemi di funzionalità delle piattaforme informatiche utilizzate in ambito sanitario e il disallineamento operativo tra ospedale e medicina del territorio, che influiscono sul tema generale dell’appropriatezza prescrittiva.
ATS Brescia si è resa disponibile a fornire dati relativi alle prescrizioni sul territorio bresciano, per delineare un quadro più chiaro del fenomeno.
Sulla scorta di tali dati, è stato condiviso l’impegno comune ad affrontare le principali criticità del sistema, predisponendo possibili interventi migliorativi e verificando l’efficacia delle azioni correttive.